victoriaAvevo lasciato in sospeso il giudizio su Paul Di Filippo in attesa di poter leggere qualcosa di più e non ho resistito a lungo. Eccomi qui a raccontarvi la mia impressione su questo primo volume della sua trilogia steampunk.

Stavolta devo ammettere di aver trovato nella lettura quegli elementi di ricchezza e complessità che mi aspettavo da questo autore. Senza arrivare mai a sfiorare il cattivo gusto o la stranezza fine a se stessa il racconto mette in gioco una serie di fattori che insieme compongono uno stile e una storia davvero interessanti.

L’ambientazione è vittoriana che più non si può, se pensate che Victoria è al tempo stesso la regina, appunto, ma anche un particolare personaggio che solo un’inventiva fervida poteva trarre dal cappello, anzi dal cilindro. Un tritone un po’ troppo cresciuto, antropomorfizzato ad assumere le sembianze della futura regina d’Inghilterra, con una passione smodata per il sesso, potrebbe già essere abbastanza, ma a questo si aggiungono altri elementi, nella trama e nella tecnologia, nella costruzione degli altri personaggi e dello stesso protagonista.

Il tutto sta insieme ottimamente e mi ha divertito parecchio. Non mi pare siano ancora uscite le altre due puntate della trilogia in questa collana, devo controllare bene sul sito dell’editore, ma comunque saranno mia appena disponibili.

Il primo vero incontro con Paul è dunque positivo. Ne seguiranno sicuramente altri.