Eccomi anche quest’anno a tirare le somme delle mie letture, ma anche delle spese sostenute per la passione di leggere. Diciamo subito che c’è qualche sorpresa, anche per me.

Partiamo dalle letture. Grazie alle comode funzionalità di Goodreads è piuttosto semplice tenere d’occhio quello che si legge e avere informazioni sia di dettaglio che di sintesi.
Facile quindi sparare un po’ di cifre. Nel 2015 ho letto la bellezza di 66 libri, per un totale di 10.934 pagine. Non male, un aumento di sei volumi rispetto al 2014, ma con pagine sostanzialmente in pareggio. Di fatto quindi il mio ritmo di lettura è rimasto stabile avendo letto una quantità maggiore di libri più brevi. Rispetto allo scorso anno c’è qualche libro indie in meno, qualche classico in più e un inizio di ritorno alla vecchia fiamma della fantascienza.

Per una lista completa delle letture fatte potete consultare questa pagina pubblica su Goodreads.

Passiamo ora ad analizzare invece i miei acquisti su Amazon. Lo scorso anno questa era di fatto l’unica fonte di approvvigionamento, in questo tuttavia, pur rimanendo la principale e rappresentando una percentuale altissima, ho affiancato qualche acquisto di libri su Libraccio, che ho usato prevalentemente come fonte per un’attività sulla lettura che porto avanti come volontario. Mi limito quindi anche nell’analisi del 2015 a considerare solo i libri acquistati su Amazon.

La prima cosa che mi ha sorpreso tirando le somme è l’incremento sostanziale di spesa di questo 2015 nei confronti del precedente anno. Passiamo infatti dai 151 euro annui del 2014 ai 270 del 2015 (+80%). Analizzando i dati ho verificato che l’incremento è in parte derivato dall’aumento del prezzo medio dei libri comprati che passa da 1.47 euro a 2.12 (+44%) e in parte dall’aumento del numero di libri acquistati, da 103 a 127 (+23%).
Comprare meno indie e più bestseller porta certo a una spesa più alta. Da soli i dieci libri più costosi arrivano a totalizzare settanta euro. Da notare che solo per uno di questi è presente l’opzione Unlimited di Amazon.

Parlando di Unlimited emerge un’altra sorpresa. Lo scorso anno sommando i valori di tutti i libri comprati disponibili con questa opzione si arrivava poco oltre 46 euro, una cifra che non giustificava affatto l’impegno di 9.99 euro mensili (119.88 annui). Nel 2015 invece ho raggiunto un totale di 74 euro di libri acquistati che sarebbero stati disponibili sotto Unlimited. Siamo ancora lontani, ma non così tanto e se il trend continuasse così potrebbe essere conveniente attivare l’opzione.

Altra informazione interessante che si può estrarre da questi dati, non calcolata lo scorso anno, è l’efficienza di acquisto. La comparazione cioè tra il prezzo pagato e quello di copertina alla data odierna (primi di gennaio). In questo caso vediamo che i 270 euro pagati, se applichiamo i prezzi di listino odierno, diventano 376. Ho risparmiato quindi circa il trenta per cento, mediamente. Non male direi rispetto ai prezzi già scontati degli e-book.

Nel 2015 neanche il 20% dei libri che ho comprato sono di autori indie, fanno comunque 24 libri. Nel 2014 erano 70 (quasi il 70%). Sono rimasto un po’ sorpreso, poi mi sono reso conto che forse questo è un fenomeno naturale. Lo scorso anno man mano che conoscevo altri autori indie ne acquistavo i lavori, quest’anno invece ho preso solo le nuove uscite, che sono naturalmente di meno.

Dei 127 libri comprati ne ho letti nell’anno esattamente 48. I mancanti per arrivare a 66 sono volumi comprati nel 2014 o prima. Rispetto alla spesa l’efficienza è stata del 41%, ovvero ho già letto il 41% della spesa fatta nell’anno, in linea con il 40% dello scorso anno.
Conclusioni
Si possono fare molti commenti e ragionamenti su questi dati. Una prima cosa che emerge chiara è che il mio approccio all’acquisto produce un surplus di libri da leggere, infatti circa il 60% del valore acquistato sia nel 2014 che nel 2015 non è stato letto nello stesso anno. C’è però da dire che un certo numero di libri del 2014 li ho letti l’anno successivo e che la strategia di acquistare quando i libri sono in offerta mi ha comunque fatto spendere un 30% in meno rispetto al listino normale. C’è spazio quindi per spendere meno, specialmente limitando al minimo l’acquisto dei libri più costosi, i bestsellers che le case editrici mettono fuori a prezzi molto alti.

La seconda considerazione riguarda Amazon Unlimited che aumentando un pochino il numero di libri inclusi potrebbe diventare per me conveniente.

Quindi notiamo la politica di prezzi degli editori maggiori che rialzano notevolmente i prezzi degli e-book di bestsellers (al punto da farmi passare la voglia di prenderli).

Per concludere voglio dire che anche con un approccio molto aperto all’acquisto come il mio, la lettura rimane un hobby estremamente economico, un anno costa come due mesi di sigarette, come un cellulare di fascia media, come andare al cinema 2-3 volte al mese. Considerando che si può spendere anche molto meno, direi che il costo non è la scusa giusta se non volete leggere.

via Blogger http://ift.tt/1S6pFDT