Qualsiasi cosa sia successa oggi in quell’area di sosta dell’autostrada, che sia stato un incidente, una leggerezza dell’agente o un atto premeditato di violenza, niente può giustificare quello che sta succedendo in queste ore a Roma.

Le bande che hanno agito oggi contro le forze di polizia non sono animate da solidarietà nei confronti del ragazzo ucciso oggi, ma solo dall’odio, che evidentemente nutrono verso le istituzioni.

Quello che è successo non è accettabile e non deve essere permesso. Non siamo in una nazione dove la polizia rappresenta una minaccia per la popolazione. Gli agenti sono persone come noi, soggette come noi a fare errori, umani e fallibili come noi. Non c’è alcun motivo per scendere in strada, fare barricate, distruggere e ferire.

È giusto pretendere che anche gli agenti di polizia rispondano delle loro azioni, in casi come Genova o quando come oggi il loro comportamento causa un lutto immotivato. Staremo a vedere cosa davvero è accaduto oggi, ma tutto questo non c’entra nulla con le scene di violenza che sono seguite…

Assaltare caserme, bruciare macchine, ferire persone che in fin dei conti lavorano per noi, è un comportamento indegno ed inaccettabile. Sono solo bande di idioti mascherati che si nascondono nel numero e dietro le maschere, certi che oggi meno che mai i loro avversari potranno calcare la mano contro di loro.

E, per favore, non chiamateli tifosi, chiamateli col nome giusto: teppisti, delinquenti, vigliacchi.