Quando, molti anni fa, fummo chiamati a pronunciarci per il referendum sul nucleare io ero già in età da voto, e votai a favore del nucleare.

La motivazione che mi spingeva allora a votare a favore della produzione di energia tramite centrali nucleari in Italia era del tipo “il minore dei mali“.

A distanza di anni penso ancora che quella scelta sia giusta, tanto più che non sono comparsi all’orizzonte nuovi sistemi di produzione realmente efficaci e con un impatto ambientale realmente basso.

Tanto più di fronte a notizie come questa, peraltro non nuove, che dimostrano come il problema della sicurezza non sia stato affatto risolto eliminando le centrali dal territorio italiano. Senza contare le centrali dislocate a poca distanza dai nostri confini negli stati esteri e le scorie sepolte praticamente lungo quegli stessi confini…

Forse sarebbe ora di ricominciare a parlarne…