Avete mai sentito parlare dei bambini indaco. Forse si.

Tutto quanto parte quando nel 1982 una certa Nancy Ann Tappe pubblica il libro “Understanding Your Life Through Color

La signora Tappe nel libro si autoproclama sensitiva e veggente, ed afferma di poter vedere le aure che circondano le persone. Nel libro racconta che, ad iniziare dalla fine degli anni ’70, molti dei bambini nati sono circondati da un’aura di colore indaco.

Non male per cominciare. Ci sarebbe da credere che la cosa sarebbe finita con la pubblicazione del libro e che eventuali tentativi di parlare dell’argomento in pubblico sarebbero sfociati in lanci di pomodori ed altri ortaggi. Ma evidentemente gli indaco sono ormai molto diffusi. Parecchi anni dopo infatti inizia una vera e propria sequela di libri sul tema dei bambini indaco (nel frattempo immagino che la nostra veggente abbia trovato il modo di vivere parlandone).

Nel 1999 vi beccate “The Indigo Children: The New Kids Have Arrived” di Lee Carroll e Jan Tober.

Il libro riprende le tesi di Tappe e le spinge avanti. Qui troviamo la descrizione accurata dei “sintomi” che ci possono far capire che il nostro adorato (e viziato) figliolo altri non è che un indaco. Si viene anche a conoscenza dell’entità Kryon… con annessi e connessi.

Come distinguere un bambino indaco? Facile, se vostro figlio ha comportamenti da genio disadattato un pò stronzo molto probabilmente lo è (il che copre il 90% degli adolescenti che conosco).

Indizi gravi di indachismo infatti sono ad esempio:

– Non avere problemi di autostima
– Hanno difficoltà ad accettare l’autorità (soprattutto quando è imposta ed immotivata);
– Si rifiutano di fare alcune cose. Per esempio non amano aspettare in coda;
– Si sentono frustrati dai metodi tradizionali che non richiedano l’impiego della loro creatività;
– Spesso, sia a casa sia a scuola, trovano la soluzione più logica per fare le cose, il chè può farli apparire anticonformisti e ribelli;
– Sembrano asociali a meno che non si trovino con i loro simili. Se non ci sono bambini con la loro stessa consapevolezza, si sentono incompresi e tendono a chiudersi in se stessi. L’ambiente scolastico è spesso estremamente difficile per loro;
– Non rispondono a discipline basate sul senso di colpa;
– Non si sentono in imbarazzo a parlare delle loro necessità…..

Poi è tutto un fiorire di leggende, libri, consigli e ramificazioni… Come allevare un bimbo indaco, 10 modi per coltivare l’intelligenza brillante di un indaco (mi ero dimenticato, ovviamente gli indaco sono tutti geni), Indigo Celebration,

Non può certo mancare tutta una pletora di siti dedicati, da quelli diciamo così ufficiali, a quelli, innumerevoli, che bazzicando ogni forma di paranormale o parareligioso, non possono non citare il fenomeno, magari sfruttandolo un pò. Ah vi avevo detto che i bambini indaco hanno un DNA diverso dal nostro?

Passano altro tempo, l’affare si ingrossa et voilà i poveri bambini indaco diventano obsoleti, sono arrivati i bambini cristallo.

Così almeno dice la dottoressa Virtù (Doreen Virtue), che ti spara fuori questo fenomenale libretto: The Crystal Children.

Come dicevo gli indaco sono ormai obsoleti, il loro compito era preparare la strada per i bimbi cristallo, anzi generarli, visto che questi ultimi ne sono generalmente i figli. Grazie a Kryon i bimbi di cristallo hanno un carattere opposto a quello degli indaco, tanto stronzi gli indaco, quanto gentili e pacifici i cristallo. Vi ho detto che la ragazza ha scritto una ventina di libri sugli angeli?

Ultimamente Virtue ci ha comunicato che cominciano a nascere i figli dei cristallo, i così detti bimbi arcobaleno.

Mi rendo conto che sembrano tutte cazzate, ma vi prego di notare la serietà con cui si discorre di questi temi, i toni scientifici, la certezza di chi scrive. Non vi viene spontaneo crederci?

Ovviamente c’è sempre chi la pensa diversamente ed ecco quindi i soliti scettici e detrattori che pensano tutto sia fatto solo per soldi.

Perchè ho scritto tutto questo? Non so, la follia umana mi affascina. Il bisogno di credere che la nostra vita non sia limitata, che ci sia qualcosa oltre la morte, che ci sia uno scopo superiore è talmente forte da far digerire alla gente anche stronzate come quella dei bambini indaco-cristallo-arcobaleno-caccasecca…..

Il che è terribile ed affascinante al tempo stesso.

Chissà forse un giorno potrei anche io creare una nuova religione, e se c’è una vita dopo la morte, guardarvi da lassù e riderne come probabilmente sta facendo questo vecchio geniaccio. Ma di questo parlerò un’altra volta.