bp-1-sliced_prosciutto.jpgOggi dividerò il mondo in due.

Da una parte metterò chi mangia il prosciutto crudo così come si compra.

Dall’altra chi minuziosamente rimuove il grasso e mangia solo il magro.

C’è stato un tempo in cui la fazione dei mangiatori di prosciutto integrale era nettamente superiore a quella di chi rimuove il grasso.

Inutile dire che io sono un mangiatore integrale, e come tale sono avverso all’altra fazione e sono qui per difendere la mia posizione e condannare quella dell’avversario.

La prima colpa di cui si macchia chi butta via il grasso del prosciutto è di tipo concettuale.

Il prosciutto è infatti un cibo costituito naturalmente da una parte grassa ed una magra, gettare via una parte essenziale di questo cibo significa non mangiare prosciutto, ma qualcos’altro…

Sarebbe come mangiare fegato alla veneziana e buttar via le cipolle, pretendere la paella e buttar via il riso, succhiare un confetto e buttare via la mandorla.

Se proprio odiate il grasso compratevi lo spek o la bresaola, carni altrettanto gustose e nobili, e lasciate stare il prosciutto!

La seconda colpa degli scartagrasso è di ordine morale. Il povero animale che ha sacrificato la sua vita per fornirci del gustoso prosciutto si rivolta nella tomba quando ne viene buttato via il grasso, ammonticchiato su un bordo del piatto e destinato a finire nel pattume. Che tristezza.

La terza colpa dei miei antagonisti è di ordine economico. Prendiamo come esempio una bella fetta di prosciutto di Parma. E’ con estremo piacere che mi avvio alla cassa a pagare quando lo compro, ma è pur sempre una spesa che si affronta, e gettare via una consistente parte di questo acquisto è un delitto contro la buona economia domestica.

Alcuni degli sciagurati buttagrasso porteranno come scusa problemi di dieta, calorie, grassi bla bla bla…

Ma se andiamo a scrutare le tabelle nutrizionali, per esempio quella del già citato Prosciutto di Parma, troviamo dati che smentiscono le colpevoli illazioni degli sprecagrasso.

Il prosciutto contenuto in un fantastico panino, riccamente imbottito con 50g della nobile cibaria, porterà un apporto calorico di appena 140 calorie, e 10g di grassi, dei quali oltre il 70% sono grassi buoni !!

Ai mangiamagro quindi non rimane che accettare l’evidenza, dichiarare la propria colpa, e cercare di curare la propria mania, eventualmente procedendo alle loro turpi abitudini nascostamente, in ambienti privati, e soprattutto lontano dagli occhi di innocenti bambini cui potrebbero trasmettere la stessa terribile malattia…

Ai mangiatori di vero prosciutto va il mio appello, lottate, combattete il nemico, trasmettete ai giovani l’amore per la fetta integrale, rosa e bianca, profumata e saporita… e che il tempo preservi il prosciutto !!!!