“L’ultima volta” premiato al concorso Libropolis 2017

Partecipo volentieri ai concorsi, specialmente quando il tema è stimolante, perché sono occasioni per scrivere. Ho i miei progetti, che porto avanti pian piano, tempo permettendo, ma sono di respiro più ampio e dunque richiedono un lavoro lungo, di mesi e qualche volta anni. Invece scrivere un racconto per un concorso ha il grande vantaggio di essere immediato, e di dare un riscontro in un lasso di tempo molto ragionevole. A volte poi, come in questo caso, ho particolare simpatia o interesse per il premio stesso, l’organizzazione o l’evento associato al concorso.

Avrei voluto fare una gita in Toscana in occasione del festival Libropolis, ma il destino ha organizzato le mie cose diversamente e sono rimasto bloccato a casa in convalescenza. Nulla di grave, ma abbastanza da impedirmi di andare. Un vero peccato. Non ho perso solo l’evento, ma anche l’occasione di essere premiato, visto che ero tra i finalisti e poi ho saputo di aver vinto questa prima edizione del concorso. Sono piccole soddisfazioni che bisogna cogliere senza montarsi la testa e però hanno un grande effetto positivo per quanto riguarda il proseguire in questa mia attività che diventa sempre più parte della mia vita.

Non pensavo di avere un grande successo con questo racconto, anche se l’ho amato dal primo momento in cui mi è venuta l’idea. La mia interpretazione del tema è un po’ particolare. Non un mestiere o un oggetto al centro della storia, ma qualità e abitudini dell’uomo. Perché la mia idea è che le cose più importanti del passato che andiamo perdendo sono proprio gli usi, l’educazione, la cultura. Il salutarsi, i piccoli gesti, ma anche la capacità di discutere senza azzannarsi, rispettandosi, e quella ancora più grande di prendersi responsabilità, decidere. Prende sempre più piede infatti l’abitudine di lasciar andare, di lamentarsi ma non agire, di piangere senza lottare. Credo che il racconto descriva molto bene questa atmosfera, portando il lettore in un prossimo futuro dove le cose sono andate oltre.

Per ora potete leggerlo nell’antologia edita da Nati per Scrivere, dove è presente insieme agli altri nove racconti finalisti del concorso. Ancora non li ho letti, ho appena ricevuto il libro, ma sono sicuro che saranno gradevoli. Vi consiglio di acquistarla, la stampa è curata e facendolo sosterrete una bella realtà associativa che tanto sta facendo sul suo territorio per la scrittura e la lettura.

By | 2017-10-30T15:59:48+00:00 ottobre 30th, 2017|Blog, Evidenza|0 Comments

Leave A Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi