Un anno di libri: 2016 – Statistiche e analisi

Questo appuntamento sta diventando una tradizione. Non è difficile tenere traccia delle proprie letture con un po’ di buona volontà e l’aiuto di Goodreads, così non c’è motivo per non dedicare qualche minuto durante il periodo festivo, prima di rientrare nella routine del lavoro, per tirare le somme.
Vediamo dunque un po’ di cifre. Nel 2016 ho letto 65 libri, per un totale di 12.888 pagine. Un libro in meno, ma circa il 18% di pagine lette in più rispetto all’anno precedente. Al di là del numero di libri letti c’è un discreto aumento delle pagine, posso quindi ritenermi soddisfatto del ritmo di lettura tenuto. Per una lista completa delle letture fatte potete consultare questa pagina pubblica su Goodreads.
 
Analizziamo i miei acquisti su Amazon. Così come anche lo scorso anno, non ho tenuto traccia degli acquisti di cartacei, quasi tutti realizzati in fiere o su Libraccio, questi ultimi però con obiettivi che vanno al di là della lettura personale e dunque tenderei a non considerarli. Anche questa volta l’analisi riguarderà solo i libri digitali acquistati su Amazon, ma per il 2017 mi ripropongo di tenere per la prima volta una lista degli acquisti di libri cartacei, che ora come ora rappresentano sicuramente una parte significativa delle letture e delle spese, anche per i prezzi in genere molto più consistenti rispetto a quelli degli e-book.
 
Dopo il forte incremento di spesa tra il 2014 e il 2015, sono abbastanza soddisfatto di notare come quest’anno la cifra investita su Amazon in libri sia rimasta sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno. Si parla di 272 euro contro 270, non poco sicuramente, ma mi sono stabilizzato e questo è un bene. La cosa per fortuna non avviene a discapito del numero di libri acquistati, infatti questi passano dai 127 del 2015 ai 136 del 2016. Il prezzo medio si è leggermente abbassato, attestandosi ora a 2 euro esatti. Questo effetto non è dovuto a una selezione di libri meno costosi, per esempio acquistando prevalentemente indie, ma piuttosto alla cura con cui ho privilegiato gli acquisti di libri in offerta. Per rappresentare questo fenomeno e poterlo confrontare anno su anno, mi ero inventato un indice di efficienza, molto semplice, ricavato confrontando il prezzo pagato effettivamente con quello di copertina normalmente praticato da Amazon. Nel 2015 l’efficienza era stata di circa il trenta per cento, mentre nel 2016 il coefficiente è salito al 50% (esattamente 49,91%). Non male direi, sia in assoluto che nei confronti conil periodo precedente.
Sempre nel 2015 i dieci libri più costosi arrivavano a totalizzare settanta euro, quest’anno siamo a cinquantadue. Evidentemente sono riuscito a evitare i libri più costosi. Da notare che anche quest’anno solo per uno di questi è presente l’opzione Unlimited di Amazon. Notevole coincidenza, ma non un caso. Mi sembra ormai una tendenza consolidata da parte delle case editrici quella di non attivare l’opzione Unlimited per i libri più costosi e con maggiori vendite. Il che se ci pensate bene rende l’opzione decisamente meno appetibile.
 
Parlando di Unlimited non ci sono sorprese neanche nel 2016. Se lo scorso anno sommando i valori di tutti i libri comprati che erano disponibili con questa formula di servizio si arrivava a 74 euro, quest’anno ho raggiunto quota 83. Siamo sempre lontani dalla cifra annuale necessaria per pagare il servizio, e il trend non sembra avere sufficiente forza per arrivare a toccare la fascia di convenienza, almeno nel breve termine e per quanto mi riguarda. D’altra parte non siamo neanche lontanissimi.
 
Praticamente invariata anche nel 2016 la percentuale di libri di autori indie comprati, sono 27 invece di 24, ma rappresentano sempre il 20% del totale.
Dei 136 libri comprati ne ho letti nell’anno soltanto 27. I mancanti per arrivare a 65 sono volumi comprati negli anni precedenti (11 sono del 2015, 8 del 2014), quelli che per qualche motivo non ho pagato e i cartacei.

 

Conclusioni
Si conferma vincente la strategia di comprare libri prevalentemente in offerta. Il margine di risparmio può essere altissimo e le mie statistiche lo dimostrano.
Amazon Unlimited rimane sotto la soglia di convenienza sul mio insieme di libri letti, ma si avvicina lentamente a questa. Con una differenza di 30 euro circa si potrebbe pensare di attivare il servizio anche rimettendoci quella cifra, giusto per la libertà di poter scegliere liberamente da un insieme comunque molto grande di libri. È probabile che avendolo attivo il numero di libri Unlimited letti salirebbe per il solo fatto di averli sempre disponibili.
Rispetto alle vecchie abitudini ho comprato e letto più libri cartacei rispetto agli scorsi due anni, anche se il digitale in termini di numerosità la fa da padrone. Quest’anno traccerò con attenzione anche gli acquisti di libri tradizionali e vedremo cosa rappresentano come spesa rispetto al resto.
Un ultimo pensiero è sempre dedicato all’impossibilità di leggere tutto quello che compro, ma temo che su questo fronte ci sia poco da fare.
Ne riparliamo il prossimo anno.
By | 2017-01-01T23:03:07+00:00 gennaio 1st, 2017|Blog|0 Comments

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