Impressioni di lettura: “Solo il mimo canta al limitare del bosco” di Walter Tevis

solo-il-mimo-canta-al-limitare-del-boscoSolo il mimo canta al limitare del bosco
Walter Tevis

Questo libro è un’altra tappa del mio percorso di rilettura. Anche in questo caso si tratta di qualcosa letto così tanto tempo fa da poter dire che della storia avevo solo vaghi ricordi. Non così a lungo tuttavia da non conservare la netta sensazione che si trattasse di un libro che mi aveva particolarmente colpito.

La verità è che anche nella rilettura adulta Walter Tevis riesce, nonostante gli anni in più e le tante letture accumulate, a emozionarmi e farmi riflettere. D’altra parte ho maggiore consapevolezza e riesco a cogliere qualche particolare, qualche imperfezione, ma non tanto da rovinare l’atmosfera e la forza della narrazione. Dei tre personaggi principali, l’androide, l’uomo e la donna, forse quello che preferisco, che mi colpisce di più, è proprio l’uomo. Ma tutti in realtà hanno qualcosa che riesce a toccare e scuotere sentimenti diversi dentro di me.

A tratti commovente la riscoperta da parte di Paul della propria individualità, della conoscenza, non solo della tecnologia ma anche dell’umanità vera e propria, di cui affronta alcune importanti sfaccettature. Fantastica la figura di Mary Lou elemento catalizzatore della salvezza per entrambi gli altri due personaggi. Tragici i problemi esistenziali di Spofforth, androide privato del diritto di morire. Il tutto in un mondo in cui l’ignavia e la stupidità ha portato l’umanità ad affidarsi completamente alle macchine, al punto di sfiorare l’estinzione. Divertente, perdonatemi il termine, l’idea che a sterminare la razza umana sia proprio la volontà suicida della più sofisticata e simile a noi tra queste macchine.

Se da una parte si potrebbe pensare che certe riflessioni degli anni ottanta siano state superate dagli eventi, la realtà è che nulla è realmente cambiato, niente almeno che ci possa davvero tranquillizzare sulle tendenze dell’umanità a farsi del male da sola. Il romanzo insomma a mio avviso rimane attuale nel descrivere uno dei futuri possibili e allo stesso tempo puntare il dito su alcuni dei difetti della nostra società. Lettura sicuramente consigliata.

By | 2016-10-19T09:37:43+00:00 ottobre 12th, 2016|Blog|0 Comments

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