Impressioni di lettura: Desolation Road di Ian McDonald

Desolation RoadDa ragazzo ho letto tantissima fantascienza, forse troppa, trascurando altri generi. C’è stato poi un lungo periodo nel quale me ne sono allontanato. Vado un po’ a cicli con la lettura, in fondo con tutte le mie passioni. Magari non cessano mai del tutto, ma sembrano sparire, sullo sfondo di una passione più bruciante e nuova.

Ultimamente però ho ripreso a leggere qualcosa, con risultati variabili, alti e bassi, anche se mediamente mi sono trovato bene. Poi è arrivato questo libro. In realtà l’ho comprato un bel po’ di tempo fa, precisamente durante il BUK di Modena dello scorso anno. Era, credo, l’esordio di Zona 42 come editore. Li ho incontrati in fiera e, niente, è stato subito amore. Il mio volume tra l’altro ha un piccolo bollino colorato sulla copertina, nell’angolo in alto a destra. L’editore sa cosa significa 🙂

L’ho lasciato tranquillo nel suo scaffale, finché non ho deciso di fare un po’ d’ordine e radunare tutti i libri di carta che possiedo, ma non ho letto. Tra questi anche lui. Ora me li sto macinando uno alla volta e verso maggio è arrivato il suo turno. Che dire? Come spiegare? Diciamo che sono innamorato, forse è il termine più corretto, per quanto improprio, per raccontare quanto questo libro mi sia piaciuto. Sono conquistato dallo stile della scrittura, dai piccoli capitoli, dal continuo saltare di personaggio in personaggio, mantenendo tuttavia una coerenza e una struttura. Lo sono in maniera speciale, perché è molto vicino a quello che sto inseguendo da tempo, senza riuscire ancora a solidificarlo. Trovarmelo in un libro è un dono, perché è la prova che si può fare. Anche se poi di certo non sarò in grado, né vorrei, scrivere nello stesso modo, ora so che quello che ho in testa potrebbe avere un senso.

Mi sono innamorato dei personaggi, dell’ambientazione, della capacità di Ian di scrivere una cosa che è fantascienza, ma è anche magia, religione, umanità, follia. Il tutto sempre miscelato con una pungente ironia. Sono a mio agio come lettore, godo di pura gioia come autore. Ho timore a trasmettere tutto l’entusiasmo che sento, perché temo che qualcuno di voi sia poi deluso. Perché sono quasi certo che questo libro non è di quelli che piacciono a tutti, al contrario penso che sia uno spartiacque. Odio o amore.

Ma leggetevelo accidenti, correte il rischio di odiarlo, perché può valere la pena. Se non vi piacerà perdonatemi, se vi affascinerà sarò felice. E qui mi fermo con le manifestazioni di affetto. Non serve dire molto sulla storia, siamo su un Marte colonizzato, un futuro molto particolare, personaggi magici, quasi irreali, o magari fin troppo reali. C’è poco da spiegare, c’è poco da raccontare, c’è solo da leggere.

A questo punto chiudo con quello che è solo un particolare, ma che pur sempre ha il suo valore. Il libro è ben confezionato, rilegato come si deve, facile da tenere in mano, una stampa che agevola la lettura. Anche questo conta. Comunque per chi preferisce, lo vendono anche in e-book.

Che poi, ho un altro libro di Zona 42 su quello scaffale, sappiatelo…

By | 2016-10-19T09:37:46+00:00 luglio 24th, 2016|Blog|0 Comments

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