Per chi scrivo: chi sono i miei lettori

rose anticheUna delle cose che si sentono ripetere spesso, in forma scritta o nell’interloquire con altri appassionati di scrittura, è che l’autore deve scrivere avendo ben presente il suo target di riferimento, il lettore ideale a cui si rivolge.

Per qualche tempo ho associato questo consiglio alla necessità di mantenere la propria scrittura all’interno di un genere preciso, cosa che, come sa chi mi segue, io rifuggo con forza, non volendomi sentire limitato in alcuna maniera al rispetto di confini che non riconosco miei. Da quell’interpretazione e da questo rifiuto derivava poi la mia totale rinuncia a identificare un lettore di riferimento, più per la presunta impossibilità di farlo che per mancanza di volontà.

Ricordando che, nonostante l’età, si può parlare di me come di un apprendista della scrittura, ecco che recentemente sono ritornato su questo aspetto per elaborarlo in maniera del tutto differente. Se è vero che in generale non mi piace sentirmi ingabbiato da schemi mentali e definizioni, è anche vero che in un modo o nell’altro si è andato formando in me uno stile di scrittura, non solo e non tanto legato agli aspetti più formali della stessa, quanto ai contenuti e alle modalità narrative. Stile che non ha ancora preso una forma definitiva e che spero non lo farà mai del tutto, ma che comunque rivela alcune caratteristiche abbastanza stabili, come l’uso di una forma di ironia che può arrivare a sfumare sullo sfondo fin quasi a divenire impercettibile e la predilezione per gli scenari surreali, al confine tra magia e fantascienza.

Se dunque non mi riesce di identificare i miei potenziali lettori come appassionati di un genere, proprio perché faccio fatica a rimanervi aderente, potrebbe essere tuttavia possibile descrivere il mio lettore ideale in base al fatto che gradisca il tipo di stile, di storie, di scenari e di tensione finale che mi caratterizzano. Ci ho ragionato sopra per un po’ e mi sono convinto che questa sia la strada giusta, nel mio caso, per andare alla ricerca dei miei lettori.

Com’è dunque il mio lettore tipo, oggi? Ecco qualcuna delle caratteristiche, buttate lì senza un ordine preciso, che penso possa avere una persona per apprezzare quello che scrivo. Si tratta naturalmente di una tendenza, non di una regola precisa, per il fatto stesso che la mente dei lettori è quanto di più complesso possa esistere.

Ma andiamo a vedere, a mio parere, i tratti che possono caratterizzare questo lettore virtuale:

  • ama ciò che lo fa sorridere e pensare, più di quello che lo fa semplicemente ridere;
  • ama più immaginare i dettagli che leggerli;
  • salta le lunghe descrizioni perché lo annoiano;
  • è un realista, ma in cuor suo spera sempre che le cose prendano una piega positiva;
  • probabilmente odia i fanatismi di qualsiasi tipo;
  • i colpi di scena vanno bene, ma tanto li intuisce e si diverte lo stesso;
  • preferisce la scrittura snella a quella pomposa;
  • quando finisce il libro, ma anche mentre lo legge, si ferma a pensare;
  • quando l’autore crea uno scenario, se ne frega di quanto sia strano e lo accetta;
  • non ha problemi a comprare online, non importa se digitale o carta (altrimenti non potrebbe leggermi);
  • è curioso e non legge sempre le solite cose, si prende il rischio di leggere autori sconosciuti (vedi sopra);
  • vede di buon occhio, o quanto meno non disprezza, l’editoria indipendente;
  • non disprezza la fiction e la letteratura di genere;
  • è presente sui social, probabilmente usa Amazon, Goodreads, Facebooks;

La lista non è esaustiva, potrei continuare e lo farò, man mano che mi verranno in mente altre caratteristiche plausibili. A questo punto l’idea è quella di capire dove posso trovare questo tipo di lettori, come posso entrare in contatto con loro. Alcune delle caratteristiche che ho inserito in effetti vanno già in quella direzione, ma potrebbero essere fuorvianti. Infatti è vero che al momento per leggere un mio libro bisogna per forza comprarlo online, ma per il resto potrebbero esistere moltissimi potenziali lettori con le altre caratteristiche che ho elencato, a cui manca solo la capacità o volontà di acquistare in rete. Potrebbe addirittura verificarsi il caso per cui la gran parte dei miei potenziali lettori non abbiano questa capacità.

In ogni caso il primo passo è fatto, da qui si possono inventare molte cose. Potrei verificare se questo tipo di lettore ha in realtà già degli autori importanti cui fa riferimento, nel qual caso sarebbe possibile utilizzare questa informazione per arrivare a loro. Trovare autori amati dai miei potenziali lettori, dal mio pubblico, e parlare di loro potrebbe essere un modo per farli arrivare a me. L’elenco qui sopra vi fa venire in mente qualcuno di questi autori?

Per ora la finisco qui, ma su questo tema ritornerò, magari quando le idee saranno ancora più chiare di ora.

By | 2016-10-19T09:37:47+00:00 luglio 16th, 2016|Blog|2 Comments

2 Comments

  1. Ant 16/07/2016 at 23:07 - Reply

    Interessante analisi, anche un poco ironica… 😉
    Buona parte delle caratteristiche che hai elencato potrebbero essere anche quelle dei miei lettori,. Non mi ero mai soffermata ad analizzarle.

    • Mario Pacchiarotti 17/07/2016 at 01:52 - Reply

      Forse non è un caso il fatto che mi piace quello che scrivi 🙂

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