Impressioni di viaggio – Spagna 2015 – Pianificazione

Non so che tipo di viaggiatori siete voi, io sono del tipo che pianifica, ma non troppo.
Mi piace decidere a tavolino dove voglio andare, quali sono le attrazioni principali che mi interessa visitare, anche per evitare di non riuscire a farlo, ma odio i piani troppo dettagliati. Per capirci, se nel piano ci sono troppi orari, non è roba che fa per me.

Detto questo, un viaggio di due settimane richiede comunque una certa preparazione. La prima cosa necessaria è decidere dove si vuole andare. Le possibilità erano varie e alcune cose sono risultate subito chiare. Volevamo vedere l’Andalusia e alcune città in particolare; volevamo dare un’occhiata al mare e possibilmente visitare anche Valencia.

Da quanto detto sopra potrete forse intuire che non amiamo le visite troppo veloci. Magari è possibile in un giorno visitare Cordoba e in due Granada, ma non siamo i tipi giusti per un approccio di questo tipo. Ci piace avere tempo. Ci piace fermarci tra la gente, fare la spesa, avere tempo libero e decidere sul momento cosa vedere al di là dei punti fissati e stabiliti in anticipo, irrinunciabili, come per capirci l’Alhambra.

Insomma, per farla breve, prova e riprova a pianificare, ho finito per escludere Malaga, Marbella e Cadice che inizialmente avrei voluto vedere. Con il senno di poi, dovendo ricominciare tutto da capo, rinuncerei a Valencia e mi limiterei a un bel giro nella sola Andalusia, dedicando un giorno in più a Cordoba e visitando anche Malaga, come minimo.

Invece il percorso che abbiamo stabilito è stato questo:

  • Primo giorno: arrivo in volo a Valencia, ritiro della macchina e trasferimento ad Alicante.
  • Secondo giorno: partenza da Alicante per la vicina Elx, per una visita al suo famoso palmeto (patrimonio dell’umanità). Proseguimento fino a La Manga per “ammirare” un buon esempio di come non si dovrebbe costruire sul mare, pranzo in loco, ripartenza verso Granada.
  • Terzo e quarto giorno: Granada, visita all’Alhambra compresa.
  • Quinto giorno: partenza da Granada, tappa a Ronda (ne è valsa la pena) e pranzo in loco, proseguimento per Sevilla.
  • Sesto, settimo e ottavo giorno: Sevilla. Per i nostri ritmi tre giorni non sono stati troppi ed è la città che abbiamo amato forse di più in tutto il viaggio;
  • Nono giorno: trasferimento mattutino veloce verso Cordoba, pomeriggio e serata per la visita.
  • Decimo giorno: dedicato al festival dei patios e alla visita del resto della città. Probabilmente avrebbe avuto senso rimanere un giorno in più. Cordoba è deliziosa.
  • Undicesimo giorno: giornata dedicata al lungo trasferimento verso Valencia. Viaggio interessante nella Mancia con tappa a San Clemente per il pranzo. Consegna della macchina in aeroporto e trasferimento in città.
  • Dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo giorno: Valencia in lungo e in largo. Le cose da vedere sono tante e tre giorni sono giusti se non si vuole correre troppo.
  • Quindicesimo giorno: rientro a casa in aereo.

Una volta fissato l’itinerario c’era la necessità di:
  • Comprare il volo aereo;
  • Prenotare la macchina a nolo;
  • Prenotare gli alloggi in ognuna delle tappe;
  • Prenotare alcune attrazioni, come l’Alhambra, per le quali è consigliabile anticipare il più possibile l’acquisto del biglietto;
Come potete immaginare il volo è stata la cosa meno complicata. Era disponibile una buona offerta Alitalia e allo stesso prezzo di una low cost sono partito con la compagnia che ha ereditato il nome della vecchia e amata compagnia di bandiera.

La macchina è stata una scelta più laboriosa. Ci sono molte possibilità, compresa quella di utilizzare un broker per abbattere i costi. Dopo aver lungamente pensato e valutato ho deciso di prenotare con Centauro, una compagnia di nolo spagnola con ottimi feedback cliente e prezzi competitivi. Ho rinunciato al broker preferendo la prenotazione diretta e ho scelto l’assicurazione completa. Per undici giorni di nolo, assicurazione smart compresa e guidatore aggiuntivo coperto, prendendo una Citroen C4 Picasso ho speso intorno ai 450 euro. Nessuna sorpresa alla riconsegna. Direi che posso considerarmi soddisfatto.

Per l’alloggio avevamo problemi particolari, Loredana ha delle forti intolleranze ai componenti chimici (coloranti, aromi) e questo ci rende complicato mangiare fuori. Così abbiamo deciso di sperimentare una modalità diversa dall’albergo, affittando delle case da privati tramite AirBNB. Questo circuito ci ha permesso di selezionare in ogni città una casa privata tutta per noi (con l’esclusione di Alicante dove per una sola notte abbiamo deciso di soggiornare in albergo). Entrerò poi nei dettagli quando racconterò le singole tappe, ma vi anticipo che l’esperienza è stata molto positiva sia dal punto di vista economico che della qualità e la ripeteremo di certo anche in futuro.

Per il resto si è trattato di analizzare tappa per tappa quali fossero le attrazioni da visitare e decidere se valesse la pena prenotare anticipatamente. Vedrete poi che in molti casi lo abbiamo fatto, quasi sempre con soddisfazione.

Direi che questo chiude il capitolo “Pianificazione”. 
Se avete domande sarò felice di rispondere.

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By | 2016-10-19T09:38:06+00:00 maggio 22nd, 2015|Blog, Pagine Sporche|0 Comments

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