I soldati non sono eroi

Accade ogni volta.

Quando muore un soldato c’è subito chi lo chiama eroe. Ma i soldati non sono eroi, sono persone che lavorano, a volte magari possono anche essere animate da ideali e principi che riescono a fargli digerire quello che, sotto ogni punto di vista, è un mestiere scomodo.

In realtà io non credo nel concetto di eroismo, è una parola che disconosco. Ci può essere il coraggio, ci può essere l’incoscienza, ci può essere, molto più probabilmente il bisogno di vivere, ma l’eroismo io sinceramente non riesco a collocarlo da nessuna parte.

Ed è un gran bene che i soldati non siano eroi, guai se lo fossero. Meglio, mille volte meglio, che siano persone normali, spinte da quegli stessi bisogni, da quelle stesse speranze che ci accomunano un po tutti.

Quando muore UN soldato si fanno pianti di coccodrillo, facendo finta di non sapere che un soldato, in realtà, è carne da cannone, il civilissimo modo di questa società per delegare a qualcun altro il rischio di morire in nome di qualcosa che non siamo disposti a difendere in prima persona.

E chi lo chiama eroe spesso lo fa solo per lavarsi dalla colpa, per pagare un debito.  Ma in realtà sono quelle stesse persone che facilmente son disposte a mandare altri soldati in altri fronti per altre missioni, senza troppo andare per il sottile, purchè ci sia un tornaconto. Che sia economico, di prestigio, politico o solo perché fa figo avere nostri soldati in tanti bei posti di merda.

Soldati, pompieri, poliziotti, manovali, minatori, potrei andare avanti per molto, sono tutti mestieri dove c’è il rischio di morire, ma va bene così, perchè ora tutti quanti scriveremo qualcosa di bello, qualcosa di prezioso per quell’uomo scoppiato, ma poi in fondo non cambieremo una virgola ed alla prossima occasione diventeremo ancora complici, che sia per risparmiare qualche euro, per stare al passo con gli alleati, per consolidare il nostro prestigio…

Perciò ora cari ipocriti ditelo pure, che un uomo trapassando diventa un’eroe, e poi di corsa, mi raccomando, mandatene un’altro…

By | 2016-10-19T09:38:24+00:00 novembre 24th, 2007|Blog, Personale|1 Comment

One Comment

  1. flo 25/11/2007 at 17:21 - Reply

    Finalmente un post senza ipocrisia sull’argomento…

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