Il rumore delle foglie

Ci sono cose che sono come il rumore delle foglie. Ce se ne accorge solo se si sta molto attenti, o se qualcuno te lo fa notare…

Se vuoi vedere come il mondo cambia devi sapere ascoltare questi rumori, anche quando sono notizie.

Ieri viaggiavo in macchina ed ho sentito per radio una pubblicità dell’Inail. Niente di speciale di per se. Annunciava il fatto che dalla primavera del prossimo anno non sarà più possibile inviare per fax determinate pratiche Inail. Bisognerà usare Internet. Per forza.

È una piccola cosa, la maggior parte della gente neanche se ne accorgerà, ma è come una foglia che cade, di per sé fa un rumore piccolissimo, ma c’è.

Ed ha un significato.

Sì, lo so che sembra banale, Internet si fa avanti, ecco cosa sta succedendo. Ma la cosa che mi colpisce è che forse si tratta di uno dei primi servizi di questo tipo per il quale devi usare Internet PER FORZA.

Non è come la dichiarazione dei redditi che il tuo commercialista invia in maniera telematica (ma potrebbe anche portarla a mano).

A breve una certa fetta di dipendenti pubblici riceverà la busta paga in formato elettronico via email.

Un’altra foglia.

Il bello è che molti non se ne rendono neanche conto. Continuano a pensare che Internet sia una moda, forse passeggera, qualcosa con il quale si può convivere pur non usandolo, non dominandola, non capendola.

La nostra classe politica per esempio non sente il rumore delle foglie, in gran parte non pensa che Internet sia quello che è, e nella stragrande maggioranza non la capisce, e non comprende né le potenzialità né i rischi che questo comporta.

Rischi, badate bene, che non sono affatto quelli su cui invece i nostri politici sono focalizzati (anche se pure in questo caso non li comprendono pienamente).

No, il problema non è il messaggio anonimo o l’identificazione dell’utente, ne la pedo-pornografica, per la quale Internet è solo uno dei tanti media. No, il problema è un altro.

Il problema è che non capiscono che internet è un’industria. Un’industria cruciale, dove la ricerca, i brevetti, le aziende sono importantissime, e lo saranno sempre più.

Rischiamo insomma di fare la fine che abbiamo fatto per le altre tecnologie innovative, siamo indietro, siamo fuori….

A dire il vero qualche luce qua e là si vede, ma non sono sicuro che basti.

Di certo non può che farmi piacere vedere un Soru che dirotta soldi dal DTT alla cartella sanitaria elettronica, ma non so se basta…

Quel che possiamo fare è parlarne, spiegare agli amici, alla gente, ai colleghi, che Internet non è uno sfizio, ma una necessità, non è un gioco ma un business.

Giorni fa dicevo ad un amico che io gioco online la sera con gli amici (World Of Warcraft) e lui che ha l’animo dell’imprenditore ridacchiava. Poi gli ho detto quanto fattura ogni mese il mio giochino e ha balbettato: “Ma davvero si possono fare tutti questi soldi con Internet?”

La risposta è sì, e non solo con i giochi online…

By | 2016-11-07T14:11:35+00:00 ottobre 24th, 2007|Blog|0 Comments

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