10 consigli per fare il backup

Samuele Silva riprende un’iniziativa di Skyone, probabilmente partita quasi come uno scherzo, ed io ne approfitto per rimbalzare l’evento, che ritengo invece molto importante, e dare qualche consiglio sull’argomento del backup. Ovviamente l’ordine in cui li elenco è del tutto casuale.

  1. Se possibile memorizzate sempre tutti i vostri dati in un disco fisico diverso da quello di sistema. Se il vostro computer ha un solo disco fisico fate almeno una partizione separata per i dati. Se non potete fare neanche una partizione separata tenete comunque tutti i dati sotto una directory ben precisa del vostro disco.
    Questo vi faciliterà molto le cose in fase di backup.
    Non dovrete cercare qui e li nel disco per capire dove avete messo i dati da salvare, sarete sicuri di aver salvato sempre tutto e sarà molto più semplice calcolare quanto spazio vi occorre per i backup.
    Valutate se esiste un sotto insieme di dati a cui tenete particolarmente, oppure che vengono modificati spesso, e se è possibile separateli dagli altri inserendoli in specifiche directory.
  2. Decidete il tipo di supporto da utilizzare per il backup in base alla quantità di dati che avete. Con le tecnologie al momento disponibili potete considerare che sotto i 4GB i supporti ottimali sono pendrive USB e DVD, sopra i 4GB un disco esterno farà al caso vostro. In ogni caso è sempre molto importante sapere quanti dati avete la necessità di salvare.
  3. Stabilite la periodicità con cui volete salvare i vostri dati valutando quanto potrebbe essere grave la perdita dei dati prodotti tra un backup e l’altro e quanto spesso modificate i dati.
    Ad esempio se i dati che volete salvare fossero solo le foto che scaricate dalla vostra digitale sul computer e foste il tipo di persone che fa le foto una volta l’anno in estate, potreste limitare il backup ad uno l’anno. Se invece aggiungete o modificate file ogni giorno e non volete perdere più di una settimana di lavoro dovreste fare backup ogni settimana.
  4. Ci sono due modi di fare un backup. Copiare a mano tutti i file che vogliamo salvare, oppure utilizzare un programma. I programmi di backup hanno parecchi vantaggi, il maggiore dei quali è quello di essere precisi e di farvi risparmiare molto tempo salvando solo i dati che sono nuovi o modificati.
    Alcuni di questi programmi però hanno uno svantaggio: senza il programma non riuscite a recuperare i dati e questo a volte può essere un problema.
    Però alcuni programmi salvano i dati semplicemente copiandoli sul supporto di backup e quindi potrete poi recuperarli senza il bisogno di installare niente. Questi sono da preferire.
    Ve ne consiglio alcuni freeware, ma ce ne sono senz’altro per tutti i gusti: Syncback, Abakt (anche se il progetto non sarà più implementato la versione disponibile rimane ottima), e infine Dsyncronize semplicissimo ma formidabile tool.
  5. Se tra le vostre cose ci sono anche sorgenti di qualsiasi tipo (codice di programmi, pagine HTML, php etc etc) considerate l’opportunità di utilizzare un sistema di versioning come subversion.
    In questi casi infatti non basta avere un salvataggio dell’ultima versione una volta la settimana, ma è opportuno conservare, come fa subversion, tutta la storia dei vostri sorgenti. La quale poi andrà a far parte dei dati da salvare con un regolare backup. Se trattate sorgenti od altri file di puro testo modificati continuamente vale sicuramente la pena di fare lo sforzo.
  6. Se siete riusciti ad individuare i vostri dati più preziosi e li avete ben isolati valutate l’opportunità di fare dei salvataggi veloci molto più di frequente, per esempio una volta al giorno, in aggiunta ai normali backup. In molti casi una penna USB da pochi euro basta e avanza per garantirci il recupero veloce di tutti i nostri dati più importanti.
  7. Se vi accorgete che non riuscite a rispettare la periodicità di backup che avete stabilito al punto (3), piuttosto che non avere nessun backup modificate la pianificazione dei backup e cercate di rispettare la nuova, in maniera tale che diventi un’abitudine. Meglio poco che niente.
  8. Se la quantità di dati da salvare è davvero molto grande (filmati, molte foto etc) e non potete/volete affrontare la spesa di un disco esterno dedicato al backup, cercate almeno di individuare un sottoinsieme di dati come indicato al punto (1) e salvate almeno quelli.
  9. Se utilizzate un notebook e siete un pochino più smart della media prendete in considerazione l’idea di utilizzare Truecrypt. Si tratta di un programma (disponibile sia in Linux che per Windows) che permette di gestire dei dischi virtuali mappati su un singolo file crittografato. Questo vi porta due enormi vantaggi.
    Il primo è che in caso di smarrimento o furto del notebook i vostri dati saranno al sicuro, e questo non mi sembra un fatto irrilevante.
    Il secondo è che automaticamente vi troverete a gestire i dati personali più importanti secondo la regola (1).
    Se limitate le dimensioni dei dischi virtuali a quelle di un DVD (circa 4 giga byte e mezzo) potrete inoltre fare facilmente un rapido backup semplicemente masterizzando il file di appoggio del disco virtuale. Ovviamente potete avere anche più dischi virtuali associati a più file.
  10. Questo forse è il consiglio più importante. Non sottovalutate l’importanza di fare un backup, prima o poi ve ne pentireste amaramente. Le disgrazie, le sfighe, accadono regolarmente.
    Vi regalo quindi qualche immagine che potrebbe ricordarvi quanto può essere utile avere un backup dei vostri dati più importanti da qualche parte in un cassetto. Sono foto che ho fatto io. I computer a volte hanno la disgraziata idea di prendere fuoco….
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By | 2016-10-19T09:38:31+00:00 ottobre 16th, 2007|Blog, Personale|1 Comment

One Comment

  1. Sky One 17/10/2007 at 21:33 - Reply

    Grazie per aver aderito (e per aver capito lo spirito che per metà è scherzoso ma per metà mette l’accento su di un modo di fare che può risultare fondamentale in alcune situazioni) e buon back-up! 🙂
    —–Sotto l’ombra degli olmi—–
    Più tardi vado a backuppare, anche se in realtà ho già 2-3 copie dei miei dati più cari sparse per il mondo 🙂
    mario

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