V-Day, il giorno del niente

Eccomi qui a parlare di questo fatidico evento, il V-Day, o vaffanculo day, o Vendetta-Day, ma per me più che altro è il Void-Day, il giorno del niente…

Al di là della simpatia che nutro per il comico genovese  mi chiedo a cosa serva davvero una cosa del genere. Cosa realizzano centinaia di migliaia di persone riunite in una piazza? Cosa rappresentano?

Se è vero che questo persone hanno idee diverse, sono spinte da diverse motivazioni, ed in comune hanno forse una certa incazzatura contro l’autorità, la politica, i politicanti, cosa può nascere da questo attivismo?

La mia opinione è che non ne può nascere niente, the void, il vuoto assoluto.

La stessa proposta di legge che in teoria sarebbe il simbolo di questa giornata non riesce ad entusiasmarmi. Ne approvo alcuni aspetti, ma trovo risibili altri. Mi sta bene l’elezione diretta dei nostri rappresentanti, ma trovo l’idea di impedire più mandati assolutamente idiota, un buon sistema per avere in parlamento una piatta mediocrità; quella di inibire a chiunque sia condannato (per qualsiasi reato) la possibilità di essere eletto, una buona via per la sistematica eliminazione di avversari politici (se non ci credete studiate un po di storia, cercate sistemi legislativi e dittature).

Di buone intenzioni è lastricato l’inferno diceva mio nonno, e credo che questo sia un caso perfetto per utilizzare questo proverbio. Tante buone intenzioni, nessun frutto, o peggio, frutti negativi.

Se le energie raccolte da Grillo fossero utilizzate in maniera costruttiva forse si potrebbe pensare a qualche risultato, ma mentre è facile incanalare le masse verso la protesta, assai più complesso, difficile e faticoso è indirizzarle verso un proposito comune. Salterebbero fuori immediatamente le differenze, le diverse motivazioni, la non comprensione e non condivisione dei fini e dei metodi…

Cosa rimane dunque di questa giornata? Una spallata ai politici? Un colpo di frusta che dovrebbe scuoterli? Se qualcuno pensa che almeno questo obiettivo sia stato raggiunto devo dargli un dispiacere. Ne parleranno due massimo tre giorni, poi sarà seppellito e dimenticato.

No, mi dispiace amico Grillo, se vuoi cambiare il mondo non basta urlicchiare ad una folla in una piazza, da quella piazza devi prendere una direzione chiara e camminare, e vedere se la folla ti viene ancora appresso quando arriva la salita…

Ma prima di partire bisognerebbe sapere dove si vuole andare…

By | 2016-10-19T09:38:38+00:00 settembre 10th, 2007|Blog, Personale|6 Comments

6 Comments

  1. Fede 10/09/2007 at 14:39 - Reply

    Mi dispiace per te Mario che non riesci a vedere il significato di mezzo milione di persone(200.000 solo a Bologna) che scendono in piazza senza aver bisogno di un partito o un sindacato che le appoggi.

    Mi dispiace anche per il tuo rammarico, noi con Grillo qualcosa l’abbiamo fatta, servirà, non servirà, non importa, continueremo fino in fondo ed anche oltre.

    C’è invece chi non fa nulla e non farà mai nulla “perché tanto non serve”, costoro sono terreno fertile per le caste politica, economica e sindacale alle quali dobbiamo dare soldi, le quali ci avvelenano e ci vessano usando il denaro che ci prendono, dopo essersene intascata una buona parte, naturalmente!

    Tu vorresti che Grillo facesse cosa? Fondasse un partito? Per entrare in contraddizione con quello che sta cercando di fare? La strada è già molto in salita e la gente lo segue, lo aiuta a portare a termine gli obbiettivi che danno fastidio al potere, tutelando e informando i cittadini.

    L’obbiettivo è quello di avere una ITALIA DECENTE, se ti sembra poco…

  2. Mario 10/09/2007 at 16:45 - Reply

    Premessa, questa è la mia opinione, opinabile e magari sbagliata, ma tant’è….

    Mentre le folle si raccolgono per il v-day c’è gente che pretende di formare il “partito di domani”, il partito democratico, e lo sta facendo con il solito sistema delle cose che cadono dall’alto, con un’incredibile finzione di massa che avrà il suo culmine con delle false primarie.

    Nello stesso momento c’è a destra (tanto per par condicio) un leader carismatico di nome Silvio che continua a parlare della politica come se lui fosse puro e nuovo, come se Forza Italia fosse un movimento vero con una base vera, invece di essere quello che è, un branco di associati al servizio del leader maximo.

    Sono due esempi in entrambi gli schieramenti di quanto Grillo abbia ragione, e al tempo stesso dimostrano quanto il v-day così com’è stato impostato e la filosofia grillesca non portino a niente di niente.

    Eravate 200.000? 500.000? quello che vorrei sarebbe vedere questi 500.000, magari divisi in due bei gruppi di persone che la pensano più o meno alla stessa maniera, smettere di protestare e cominciare a fare.

    Partendo dal nascente partito democratico e dal mai nato partito di forza italia. Entrandoci dentro, pretendendo di contare, facendo numero e numeri, e se non basta ben vengano altri movimenti politici con altri nomi.

    Immagina 200.000 persone a bologna che protestano si, ma chiedendo che il partito democratico nasca dalla base, ma per davvero. E immaginane altrettante che a milano protestino e chiedano che forza italia diventi finalmente un partito con una base, in grado di eleggere i suoi rappresentanti.

    Ti assicuro che se fosse accaduto questo oggi invece di rilasciare qualche annoiato commento i nostri politici sarebbero in gran parte intenti a preparare le valigie…

    Con la sola protesta non si ottiene niente, la protesta deve avere cuore, ma anche gambe e testa, per sapere dove andare e poterci arrivare.

    Per ora nella protesta di Grillo vedo solo un gran cuore.

    Ben venga, ma non basta…

  3. IlariaV 11/09/2007 at 12:48 - Reply

    concordo perfettamente col tuo primo post

  4. CosmicVoidAroundMe 12/09/2007 at 15:28 - Reply

    Quando ho letto le prime righe del post ho avuto la sensazione di non essere d’accordo. E forse continuo a non esserlo proprio del tutto.
    —-
    Però andando avanti nella lettura ho compreso meglio lo spirito del tuo intervento e devo dire che anche io penso che il male non stia nei politici, ma negli uomini, i quali sono assai più facili da convincere a protestare che da educare a rinunciare a qualcosa in favore della collettività.
    Tutti sono pronti a dire che bisognerebbe gestire il problema dello stoccaggio dei materiali radioattivi provenienti dalle centrali italiane demolite, ma ho l’impressione che coloro che auspicano una soluzione (e si indignano con i governi che si susseguono rimpallandosi il problema), sarebbero i primi a scendere in piazza per impedire uno stoccaggio troppo vicino a casa loro. E’ vero, cavalcare il malcontento è assai più facile che spingere alla cooperazione.

    E tuttavia credo che nel giudizio su Grillo e sul V-Day possano esserci molte sfumature. Non solo un consenso o una presa di distanza tout-court. Iniziative come il V-Day, oltre agli eventuali risultati immediati, possono agire finemente e lentamente su equilibri complessi e delicati. Ciò che oggi forse non porta ad alcun risultato concreto, può contribuire alla graduale formazione di una diversa coscienza collettiva che, magari nel giro di quarant’anni e sotto l’influsso di chissà quali altri elementi scatenanti, creerà le basi di una futura rivoluzione (che magari peggiorerà ulteriormente la situazione). Chissà.

    Ma anche se così non fosse la natura dell’uomo è largamente intessuta di appetenza verso ciò che non ha e ciò che non è. Questa appetenza da un lato ci spinge a desiderare di più, dall’altro ci rende insoddisfatti di ciò che abbiamo e fa ‘sì che la tendenza a lamentarci sia una costante in tutte le culture e in tutti i tempi.

    Lasciamo dunque anche a Grillo la possibilità di farlo e di esprimere, in questo modo, la pienezza della sua natura umana.

    Ciao,
    CosmicVoid.

  5. Ilruz 18/09/2007 at 21:25 - Reply

    “No, mi dispiace amico Grillo, se vuoi cambiare il mondo non basta urlicchiare ad una folla in una piazza, da quella piazza devi prendere una direzione chiara e camminare, e vedere se la folla ti viene ancora appresso quando arriva la salita…”

    Credo che qualcosa abbia gia’ fatto; ha speso la sua faccia (qualcuno potrebbe chiamarla pubblicita’) ma ha incontrato il presidente del consiglio, e’ andato alla riunione degli azionisti telecom, etc. Nella sua posizione, non e’ poi cosi’ difficile trovarsi improvvisamente nei guai (malattie improvvise, cadute incidentali da viadotti) – sai quanti ne sarebbero contenti?

    Se cerchi in lui il nuovo messia, o il nuovo duce, capace di condurre una folla in salita su per montecitorio … spero per tutti noi che non sia cosi’. E’ una persona con una notorieta’ superiore alla media, che ha deciso che non si puo’ ingoiare merda tutti i giorni, solo perche’ ormai ci siamo assuefatti alla puzza. Di tutte le facce che pubblicamente conosco, e’ l’unica che dica qualcosa che posso discutere (condividere o meno e’ diverso). Anche tu ne parli, sicuramente le proposte sono perfezionabili.

    es: due mandati solamente? in america il presidente non segue questa regola? come mai dobbiamo tenerci il nano o il catalettico a vita?

    via dal parlamento i condannati in via definitiva per reati: vuoi restringere il campo? mafia, peculato, truffa, etc? secondo me dei 50 incriminati 40 lo sono per i motivi sopramenzionati.

    Non vorrei sembrare teatrale o tragico, ma la maggior parte delle sommosse popolari sono iniziate con l’arringatore di folle di turno: il V-Day era vuoto? puo’ darsi, io ho l’impressione che ci fosse un milione di teste a riempirlo – aspettiamo qualche tempo per dire che fossero dei teatranti. Non si spiegherebbe come abbia fatto a raccogliere 300.000 firme IN UN GIORNO: dimmi quale altra VUOTA iniziativa e’ mai riuscita in qualcosa del genere.

    E non e’ necessario ricorrere alla violenza per cambiare le cose; a volte una risata li puo’ seppellire.

  6. Mario 19/09/2007 at 09:51 - Reply

    Non discuto sul fatto che attorno a Grillo si siano raccolte persone realmente insoddisfatte dell’attuale sistema politico e di potere. Anche io posso tranquillamente annoverarmi tra quelli che non ne possono più.

    Il problema è che io personalmente non so che cosa fare, e Grillo non mi da una risposta.

    Tu hai ragione, sbaglio ad aspettarmi una risposta da Grillo. In realtà non mi aspetto nessuna risposta da lui, ma senza risposte, senza nuovi obiettivi che non siano semplicemente quelli di dare una spallata al sistema, cosa ci resta ?

    Non che disprezzi l’obiettivo della “spallata”, ma siamo davvero in grado di darla? Ed è quello scelto da Grillo il modo migliore?

    Io penso che l’Italia abbia una malattia ben più grave. Non sono i politici ad essere marci, siamo tutti noi ad avere perso entusiasmo, senso di partecipazione, onestà, coerenza.
    Io mi sono convinto che è il male dell’Italia è negli italiani. Pensaci su, considera le persone che conosci, quante sono pronte a fregare l’assicurazioe, a comprare dischi copiati, a scaricare film da internet, ad evadere potendo le tasse. Diciamo tutti? E quanti considerano queste azioni come illegali, disoneste, immorali? Diciamo nessuno?

    Va bene forse non tutti, ma la gran parte di noi ha sviluppato un senso della morale, un’etica estremamente flessibile…

    E allora perchè i nostri politici dovrebbero essere migliori di noi?

    Se nascesse un movimento, alla Grillo, che avesse come base politica semplicemente l’onestà e la pulizia morale, che dichiarasse come programma l’intento di ripulire da ogni illegalità il paese, anche dalle piccole cose, quanti sarebbero davvero disposti a votarlo?

    Io non ho certezze, non ho risposte alle mie domande, non ho le idee chiare, ed è questo che mi spaventa di più, non avere punti di riferimento, non vedere neanche lo spiraglio di una soluzione.

    Magari mi sbaglio ed i disonesti sono in minoranza, ma temo che per dare razione a questa statistica dovrei trovare una definizione della parola onesto che non mi soddisfa.

    In sintesi, non ho le idee chiare, sono confuso e non vedo attorno a me nessuno che stia messo molto meglio di me…

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