Punti di vista

http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Priests_rome.jpgFate un bel respiro e leggete con animo sereno questa notiziola.

Letta? Bene. Ora analizziamo il virgolettato. Tenete conto che chi parla è segretario generale della CEI e che l’argomento del contendere è la discussione in corso sulle esenzioni di cui godono le strutture immobiliari della Chiesa Cattolica, in particolare quelle adibite a scopo commerciale.

Ci sentiamo aggrediti, non riusciamo a capire come non venga percepito che la Chiesa svolge un servizio alla società

Questa è una bella frase, che contiene due messaggi. Il primo, ci sentiamo aggrediti, mi sembra un pò fuori luogo. Non  sembra infatti che i toni siano così alti da configurare un’aggressione. Ho il sospetto invece che tutto l’intervento del monsignore sia in realtà un’aggressione preventiva. La miglior difesa (del portafogli) è l’attacco.

La seconda parte della frase è del tutto priva di significato. Non è infatti in discussione la valenza sociale della Chiesa Cattolica in Italia, e non è affatto immediato che un’associazione che abbia questa valenza sociale debba ricevere automaticamente aiuti dallo Stato. Tra l’altro le agevolazioni di cui si sta discutendo sono al momento riservate alla sola Chiesa Cattolica. Non c’è dunque collegamento tra la “valenza sociale” della Chiesa e le agevolazioni fiscali. Se ci fosse queste dovrebbero essere  riservate anche a tutte le associazioni con una preminente valenza sociale, cosa che non avviene.

Qualcuno vuole buttare fango sulla Chiesa facendo credere che goda di privilegi. E questo e’ assolutamente falso.

Questa invece è divertente. Per favore alzi la mano e commenti il primo che pensa seriamente che la Chiesa Cattolica in Italia NON GODA DI PRIVILEGI. Non sto chiedendo una valutazione sulla giustezza morale o etica di questi privilegi. Qui si nega con forza che questi privilegi esistano, non si entra nel merito della loro opportunità morale o etica.

Dire che la Chiesa non goda di privilegi è falso. Anzi per parafrasare il nostro monsignore, è assolutamente falso. Vedete, io posso anche essere contento che certe strutture della Chiesa vengano finanziate con soldi pubblici o agevolate in altre maniere, ma perchè negarlo?

La sinistra si fa del male quando ostacola i soggetti che aiutano lo Stato sociale e la sua espressione

Sapete riconoscere una minaccia? Beh questa frase ha tutte le caratteristiche di una minaccia e neanche troppo velata. Il significato è chiaro: state attenti a quello che fate, NOI siamo in grado di farvi del male.

Tralasciando l’aspetto minatorio anche il resto del ragionamento mi lascia ampiamente perplesso.

Ammettiamo che la Chiesa sia un soggetto che aiuta lo Stato sociale. Questo significa che lo Stato debba investire soldi in questo soggetto? O questi soldi sarebbero meglio spesi  (e in maniera più trasparente) se usati direttamente dallo Stato PER il sociale?

Ammettiamo infine che sia nostro desiderio investire negli enti che svolgono attività di supporto allo Stato sociale (per esempio la Caritas), perchè delegare la scelta dei progetti da finanziare? Perchè lo Stato non può finanziare direttamente la Caritas, e magari altri enti che non hanno nulla a che vedere con la Chiesa Cattolica? Perchè questa esclusiva? E soprattutto perchè questa delega totale e cieca, senza obblighi?

Non sarebbe preferibile eliminare le agevolazioni ed investire i soldi direttamente sulle attività che si ritengono meritevoli? Probabilmente alla fine ci sarebbero più soldi investiti realmente nelle attività sociali di quanti ce ne sono ora. Soprattutto avremmo maggiore trasparenza e consapevolezza di come vengono utilizzati i soldi della comunità.

Ma forse è proprio questo che fa paura.

By | 2016-10-19T09:38:40+00:00 agosto 31st, 2007|Blog, Personale|2 Comments

2 Comments

  1. KingVegeth 01/09/2007 at 15:59 - Reply

    E’ davvero divertente (in realtà è davvero serio :)).
    perchè chi non gode di privilegi dovrebbe aver paura di perderli?

  2. Mario 01/09/2007 at 16:26 - Reply

    @KingVegeth
    In effetti…
    Certo che in questi post sembro proprio un mangiapreti eh? Eppure ci sono tantissimi preti che stimo e che considero amici. Magari non sono ai vertici, ma sempre preti e frati sono…

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